Autismo Fuori Dal Silenzio

Workshop Introduttivo a cura della Dottoressa Francesca Degli Espinosa

Per maggiori informazioni cliccare qui 

Progetto sperimentale in ambiente naturale al mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio in collaborazione con  il Comune di Capaccio Paestum al prof. Francesco Di Salle BCBA  e Legambiente che ha messo a disposizione uno spazio riservato sulla spiaggia dell’Oasi Dunale di Torre di Mare,presentano il "Progetto Sperimentale in ambiente  naturale al mare" che permetterà a bambini/ragazzi con autismo di poter usufruire dell'ambiente naturale per poter acquisire e implementare l'inclusione sociale utilizzando come maggior rinforzatore il mare.

 

Per chi fosse interessato ad avere maggiori dettagli relativi alla partecipazione alle attività della “Progetto Sperimentale in Ambiente Naturale ” può direttamente rivolgersi all’Assessorato alla Cultura del Comune di Capaccio Paestum guidato dalla dottoressa Donatella Pannullo(donatella.pannullo@pec.comune.capaccio.sa.it) .

 

 

L'Associazione ringrazia,inoltre, l'Assessore alle politiche sociali Maria Vicidomini per la sua sensibilità dimostrata nei confronti di tale progetto.

 

Infine ringraziamo la Rai e il programma Sereno Variabile per l'interessamento avuto nel nostro progetto potete seguire l'intervento del Prof. Francesco Di Salle e  del responsabile di Legambiente  dal 15° minuto che potete visionare a questo link

 

 

 

Il Direttivo

 

Autismo Fuori dal Silenzio 

Dariya Derkach in lizza per le Olimpiadi Rio 2016

Nel corso dei Campionati Italiani Assoluti di atletica leggera, aumenta il numero degli atleti italiani ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Ad ottenere il pass a cinque cerchi questa volta è Dariya Derkach, che nel salto triplo è riuscita a volare a quota 14.15. Ucraina di nascita, la Derkach vive con la sua famiglia nel a Pagani (SA)  dal 2002, gareggiando sempre con la maglia azzurra a partire dal 2013, e conquistando anche una medaglia d’argento nei Campionati Europei under23 di Tampere. La Derkach impegnata anche per il sociale in particolar modo nei confronti della nostra associazione più volte madrina di eventi sportivi dovrà superare la prova degli Europei per una ulteriore conferma per Rio 2016. L'Associazione tutta farà il tifo per Dariya affinchè il suo sogno possa diventare realtà

Il Direttivo
Autismo Fuori dal Silenzio

Assegnazione del bene confiscato all'associazione Autismo Fuori dal Silenzio

Oggi, 12 maggio presso  palazzo San Carlo in Pagani (SA)   viene assegnato  all’Associazione Autismo Fuori dal Silenzio un bene confiscato a uno dei primi pentiti della camorra negli anni Novanta , che diventerà  un ambulatorio per la valutazione, diagnosi e l’orientamento di interventi nei confronti dei disturbi dello spettro autistico, ospitando anche altre attività laboratoriali e musicali

 

L' Associazione Autismo Fuori dal Silenzio si è appunto aggiudicata tramite  un bando promosso dal proprio Comune di Pagani per l’affidamento di un immobile sequestrato alla criminalità, che per i prossimi sette anni è dunque stato assegnato all’Associazione stessa.

La determinazione dell'Associazione nata nel marzo 2012 non ha mai cessato nel suo operato in questi 3 anni è stata fatta informazione e formazione sull'autismo in particolar modo per quanto riguarda l'Analisi del Comportamento Applicata  (ABA) , raccolte fondi che hanno aiutato famiglie non abbienti, workshop e convegni sull'autismo che hanno ampliato ancora di più la conoscenza di questa patologia e progetti gratuiti e convenzionati che hanno permesso di poter aiutare tanti bambini e ragazzi.

 

Il bene confiscato è un punto di partenza per tante altre iniziative ed aiuti che possiamo offrire sul territorio, come genitori di bambini e ragazzi con autismo non ci fermeremo perchè c'è ancora tanto da fare e tanta sensibilizzazione e informazione per chi ancora oggi non conosce l'autismo.

 

La conferenza stampa è terminata con l'evento che ci sarà il 15 Maggio 2016 per la Maratona di 10Km in memorial di "Gennaro Violante" in cui tutti coloro che si iscriveranno alla maratona verrà donato  2 euro per ogni iscritto  alla nostra associazione per attività e laboratori futuri dell'associazione.

 

Associazione ONLUS Autismo Fuori dal Silenzio 

 

 

Conferenza stampa Assegnazione bene confiscato

Giovedì 12 maggio presso  Sala giunta Palazzo San Carlo primo piano Piazza B.D'Arezzo alle ore 16.30 http://www.autismofuoridalsilenzio.it/it/news/conferenza-stampa-per-la-consegna-del-bene-confiscato-alle-mafie-allassociazione-autismo-fuori-dal-silenzio-205 alle ore 16.30 ci sarà la conferenza stampa dove verrà assegnato il bene confiscato
alle mafie, eseguito con bando pubblico, all'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio, seguirà subito dopo la conferenza stampa per l'evento del
15 maggio "Maratona di 10 Km in Memorial Gennaro Violante ".

 

La manifestazione prevede una donazione di 2 euro ,per ogni iscritto
alla maratona, all'associazione che li utilizzerà per progetti futuri.

 

Associazione ONLUS Autismo Fuori dal Silenzio

Maratona 10Km Memorial Gerardo Violante

Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo

Concorso Autismo è....3^ Edizione

Workshop 4 curriculum avanzato a cura della Dottoressa Francesca Degli Espinosa

Per iscrizioni cliccare qui

Tombolata di Beneficenza per Autismo Fuori dal Silenzio

Tombolata di beneficenza organizzata dai giovani di Sant'Egidio del Monte Albino riuniti nell'associazione Oplita. L'evento è realizzato in collaborazione con l'associazione "Autismo fuori dal silenzio" la tombolata si svolgerà presso  "La Montalbino"  in S.Egidio del Montalbino il giorno 6 gennaio 2016 alle ore 20,00  Radio Ufficiale dell'evento Radio Monte Albino

 

Vi aspettiamo numerosi 

 

Lo Staff AFS

Buone Feste AFS

2° Trofeo Autismo Fuori dal Silenzio " Uno sguardo verso l'autismo"

Per il secondo anno consecutivo la F.I.B ( Federazione Italiana Bocciofila Comitato Provinciale  di Salerno ) dedica questa gara regionale specialità COPPIA  per 128  formazioni nei confronti  della nostra Associazione vi aspettiamo numerosi giorno 20 Dicembre presso A.S.D.  

Via S. Raffaele Arcangelo Piazza d'Arezzo Pagani (SA) 
Lo Staff AFS

“SEMINARI GRATUITI SULLE METODOLOGIE COMPORTAMENTALI A.B.A DI INCLUSIONE SCOLASTICA DI BAMBINI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI”

ISCRIZIONI CHIUSE

3 Anni di noi

Il 15 Novembre 2012 nasceva la nostra compagine tanto abbiamo fatto sul territorio tanto c'è ancora da fare....informazione formazione adeguata bambini e ragazzi con autismo volti sempre di più ad essere autonomi e parte integrante di una società che ancora di autismo sa poco o nulla. Noi dal nostro canto non molleremo mai , grazie a chi ci è sempre vicino grazie a chi ci sostiene da vicino e da lontano grazie ai nostri figli che ci danno sempre quella marcia in più per non arrenderci!

Settimana del Benessere Psicologico

Workshop 3 ABA a cura della Dottoressa Francesca Degli Espinosa

Per iscrizione cliccare qui

Convegno Autismo tenutosi il 28-7-2015 in Senato

 

Ieri, martedì 28 Luglio, una delegazione della nostra associazione ha partecipato ad un Convegno riguardante la proposta di legge autismo, tenutosi in Senato, Sala Santa Maria in Aquiro, Piazza Capranica, Roma. Il nostro referente per gli affari legali – amministrativi, Dott. Paolo SARRA ha relazionato la platea intervenuta sugli aspetti legali correlati alle buone prassi in tema di progettualità indiretta (in primis Regione Sardegna, legge 162/1998). Abbiamo pertanto avuto l’occasione di chiarire i motivi per i quali CHIEDIAMO UNA LEGGE DIVERSA.

 

Le famiglie delle persone con autismo, oggi come ieri, si trovano a dover supplire alle gravi inadempienze delle Pubbliche Amministrazioni preposte dal Legislatore alla PRESA IN CARICO GLOBALE del progetto di vita dei propri congiunti.

L’autismo, nei numeri, è già un’emergenza sociale. Il trend incrementale delle occorrenze  impone il coordinamento e la razionalizzazione delle risorse – troppo spesso sprecate – investite nella progettualità sanitaria, sociale e scolastica, per evitare il collasso del Welfare.

 

Si impone una riflessione sulle BUONE PRASSI nella gestione delle risorse. Una riflessione che NON PUO’ ESCLUDERE LA GESTIONE IN FORMA INDIRETTA DEI SERVIZI PREVISTI NELLA PROGETTAZIONE INDIVIDUALE.

 

 Con ciò si intende quella modalità di organizzazione dei servizi per cui l’ente amministrativo redige – con il supporto della persona con disabilità e della sua famiglia - il progetto di vita indipendente prevedendo una “quantificazione economica” dei servizi necessari e l’elargizione della somma alla persona con disabilità per il soddisfacimento (in modo autonomo, seppur controllato dalla P.A.) dei servizi in forma, appunto, “indiretta”. Non è, pertanto, la stessa P.A. impegnata all’erogazione dei servizi (in modo diretto o attraverso enti accreditati), ma è la persona con disabilità che con i mezzi (economici) elargiti dovrà curare l’erogazione dei servizi riconosciutigli nella progettazione. L’esperienza dei progetti individualizzati ex Legge 162/1998 nella Regione Sardegna è illuminante. Senza compromettere gli equilibri delle finanze regionali si è realizzato un sistema che ha consentito di dare una risposta immediata e più efficace alle esigenze del disabile. E parimenti devono far riflettere le CATTIVE PRASSI degli attuali schemi di gestione diretta (della P.A. o degli enti accreditati) generanti sprechi e corruzione. Quello che chiediamo quindi è l’implementazione nella Legge per l’autismo di una previsione normativa esplicita e scevra di fraintendimenti che richiami la GESTIONE INDIRETTA  e la LIBERTA’ DI SCELTA del disabile in ordine al proprio progetto di vita indipendente, come sancito dall’articolo 19 della La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (recepita con Legge 18/2009)Il nostro intento non è quello di rinviare l’approvazione di una Legge per l’autismo. Anzi! Chiediamo solo di migliorare un articolato troppo scarno, pieno di belle intenzioni ma privo di PREVISIONI CONCRETE capaci di incidere da subito sui bisogni delle persone con autismo e delle loro famiglie. Vogliamo evitare che gli autistici rimangano sempre più autistici e che le loro famiglie siano condannate a sostituirsi alle inefficienze delle Pubbliche Amministrazioni. Vogliamo che le risorse, già scarse, non vengano sprecate.

Vogliamo controllare le derive rapaci di chi troppo spesso in questi anni ha gestito il danaro pubblico con logiche opache e personalistiche. Pur non essendo d’accordo con l’art. 6 (l’invarianza finanziaria che tanto sta a cuore del Governo)  siamo disposti ad accettarne i contenuti SE E SOLO SE verrà dato spazio alla possibilità di scegliere un’autogestione delle risorse stanziate per il progetto individuale per la persona autistica conformemente alle previsioni dell’art. 14 della Legge 328/2000. Vorremmo altresì che si avviasse una riflessione sulla concreta realizzazione delle previsioni di Legge per la persona autistica e per il disabile in genere. Troppo spesso i diritti rimangono solo sulla carta e la realtà quotidiana ne mortifica la rivendicazione. Alla luce della lentezza del nostro sistema giudiziario (i tempi dei ricorsi legali non si conciliano con le previsioni della già richiamata Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità) proponiamo l’istituzione di un organo di arbitrato che, con la partecipazione delle associazioni dei disabili, possa collegialmente decidere sui contenziosi che dovessero insorgere tra disabile e Pubbliche Amministrazioni in ordine alla traduzione pratica delle previsioni normative di questa Legge. CIÒ È ESSENZIALE PER UN PAESE CHE VOGLIA DIRSI CIVILE! E lo è a maggior ragione per i disturbi dello spettro autistico che, come da previsioni della LINEA GUIDA 21 I.S.S. , hanno bisogno di interventi abilitativi INTENSIVI E PRECOCI. Siamo fiduciosi che le nostre istanze possano essere condivise dai Senatori e dagli Onorevoli chiamati a decidere su una tematica tanto importante per la vita di migliaia di famiglie che da troppi anni attendono risposte efficaci che diano sollievo alla propria estenuante quotidianità.

 

AUTISMO FUORI DAL SILENZIO ONLUS

Corso di aggiornamento e potenziamento professionale: Introduzione al Metodo ABA e le sue applicazioni ai contesti educativi e riabilitativi

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio in veste di ente divulgatore comunica l'apertura del primo corso di aggiornamento e perfezionamento professionale presso l'Università di Salerno sull'Analisi del comportamento Applicata ( ABA)

 

Direttore del corso: prof. Francesco Di Salle

 

Finalità e contenuti:

- conoscere le basi teoriche dell'Analisi del Comportamento (Applied Behavior Analysis) e le sue applicazioni

- apprendere le procedure di modifica del comportamento

- effettuare un training pratico per l'acquisizione delle principali procedure educative/riabilitative ABA

 

Durata: 1 semestre

 

Organizzazione didattica: 100 ore tra teoria (6 moduli) e tirocinio

 

Moduli didattici:

  • I Modulo: Approccio al bambino con sviluppo mentale atipico

- Basi teoriche dell'Analisi Applicata del Comportamento (ABA)
- Procedure educative e riabilitative ABA
- L'ABA e le altre procedure educative e riabilitative utilizzate per la terapia dei bambini con sviluppo mentale atipico

  • II Modulo: I sistemi di misura del comportamento

- Preparazione della raccolta dati comportamentali
- Implementazione delle procedure di misura continua (es. frequenza e durata)
- Implementazione delle procedure di misura discontinua (e.g., partial & whole interval, momentary time sampling)
- Implementazione delle procedure di registrazione dei prodotti permanenti
- Come fare grafici del comportamento e come aggiornarli

  • III Modulo: I sistemi di assessment

- Descrivere il comportamento e l'ambiente in termini osservabili e misurabili
- Collaborare alle procedure di assessment funzionale
- Collaborare alle procedure di assessment individualizzato
- Condurre l'assessment delle preferenze

  • IV Modulo: Insegnamento delle abilità

- Identificare le componenti essenziali di un piano scritto di acquisizione delle abilità
- Preparare la sessione come richiesto dal piano di acquisizione delle abilità
- Usare le contingenze di rinforzo (es. rinforzo condizionato/incondizionato, somministrazione continua/discontinua)
- Implementare le procedure di discrete trial teaching (DTT)
- Implementare le procedure di insegnamento naturalistico (es. incidental teaching)
- Implementare le procedure di concatenamento da task analysis
- Implementare il training alla discriminazione
- Implementare le procedure di trasferimento del controllo dello stimolo
- Implementare le procedure di fading dello stimolo
- Implementare le procedure di prompting e di fading del prompt
- Implementare le procedure di generalizzazione e di mantenimento
- Collaborare al training delle famiglie, dei caregivers, e delle altre figure di assistenza al paziente

  • IV Modulo: Riduzione dei comportamenti disadattivi

- Identificare le componenti essenziali di un piano behaviorale scritto di riduzione del comportamento 
- Descrivere le funzioni comuni del comportamento
- Implementare interventi basati sulla manipolazione degli antecedenti, come le operazioni motivazionali e gli stimuli discriminative
- Implementare le procedure di rinforzo differenziale (DRA/DRO)
- Implementare le procedure di estinzione
- Implementare le procedure di emergenza previste dal protocollo di intervento

  • V Modulo: La gestione della documentazione e dei resoconti

- Segnalare variabili che possano incidere sul comportamento (malattia, trasferimenti, farmaci)
- Generare note obiettive delle sessioni descrivendo gli eventi accaduti 
- Comunicare in maniera efficace con il supervisore 
- Segnalare gli eventi in conformità con le regole legali, con i regolamenti e con le necessità dell'ambiente di lavoro (es. segnalazione obbligatoria di abuso e di neglect)
- Acquisire, archiviare e trasportare dati in conformità con le leggi applicabili, i regolamenti e le necessità dell'ambiente di lavoro

  • VI Modulo: La condotta professionale e gli scopi della professione

- Descrivere il ruolo dell'Operatore ABA nella pratica professionale
- Rispondere in maniera appropriate ai feedback e utilizzarli per mantenere o migliorare la propria performance 
- Ottenere autorizzazione e comunicare con le famiglie, i caregivers e le altre figure professionali 
- Operare rispettando i limiti professionali, evitare le relazioni duali, i conflitti di interesse e l'esposizione sociale e mediatica
- Rispettare la dignità del paziente

 

Per iscrizione al bando cliccare qui

Apertura sede distaccata di Autismo Fuori dal Silenzio a Torre del Greco (NA)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio è lieta di comunicare l'apertura della sede distaccata di Torre del Greco (NA) presso la sede socio culturale " Vesuvio In" in Via Nazionale 499.

 

La necessità di creare una sede distaccata è nata per  estendere  sempre di più l'aiuto sul territorio per i bambini autistici e fortemente di più non solo per tutelare i loro diritti ma bensì anche per promulgare l'informazione sull'Analisi del Comportamento Applicata.(ABA) attualmente ritenuta idonea nelle LG21 e dall'ISS  ma che non sempre sono di facile attuazione nei propri territori.

 

L'Associazione tutta augura un in bocca al lupo ai genitori di Torre del Greco che sicuramente sapranno attivare sul proprio territorio ciò che è già stato fatto dalla nostra associazione, per contatti Maria Lucia Scuotto responsabile della sede distaccata torrese email:marialuciascuotto@hotmail.com Tel:392/6781242

Assegnazione Bene Confiscato alla Camorra all'Associazione ONLUS Autismo Fuori dal Silenzio

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio è lieta di comunicare che a seguito del bando esposto pochi mesi fa  per l’affidamento dei beni confiscati alla criminalità volge oggi al termine con l’aggiudicazione dell’immobile sito alla via Risorgimento. L’apparamento è stato assegnato per i prossimi sette anni all’Associazione Autismo Fuori dal Silenzio.

 

L'Associazione tutta esprime la propria felicità per tale notizia in particolar modo perchè finalmente sul territorio paganese si possano attuare progetti e attività per tanti bambini/ ragazzi affetti da autismo aiutando il più possibile le famiglie che non possono permettersi di attuare ciò che è l'Analisi del comportamento Applicata già inserite nelle LG21 ma non applicate a livello nazionale.

 

L'Associazione tutta ringrazia il Sindaco Salvatore Bottone , l'Associazione "La Forza del Silenzio" in modo particolare al presidente Vincenzo Abate per esserci stati vicini in questo percorso e con il quale per alcuni anni esponenti della nostra associazione (Marco Cercola ) hanno collaborato con essa, tutte le persone, i volontari, gli operatori che hanno creduto in noi e con i quali continueremo a svolgere tutto ciò che è possibile per aiutare le famiglie.

 

 

 

Associazione ONLUS Autismo Fuori dal Silenzio

Workshop 3 ABA ( seconda edizione) a cura della Dott.ssa Espinosa

Associazione Autismo Fuori dal Silenzio in Senato

Grazie all'invito dell'Onorevole Laura Bignamialla  alla conferenza stampa dal titolo “Sinergie di sostegno scolastico  l'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio approda in Senato , quest'incontro è stato di notevole importanza perchè per la prima volta si è mostrato di fronte alle istituzioni la realtà delle famiglie con autismo che non si autocommiserano ma che combattono per i diritti dei propri figli, si è parlato molto di scuola e di formazione adeguata per gli insegnanti, si è parlato di come i nostri ragazzi abbiano bisogno di figure specifiche indirizzate tramite l'Analisi del Comportamento Applicata (ABA/VB) e di come questo intervento scientifico seppur menzionato dalle LG 21 e dall'ISS menzionando come un numero quantitativo pari a 40 ore settimanali possano giovare e migliorare lo status di apprendimento e con comportamenti socialmente significativi un bambino con autismo preso in carico in maniera precoce ma anche ragazzi un pò più cresciuti per migliorare le proprie abilità e autonomie personali nonchè predisporli a determinate attività che possano migliorare il proprio modo di vivere. Si è anche parlato del coinvolgimento delle famiglie che vivono la patologia e che esse debbano essere parte attiva nel coinvolgimento riabilitativo del proprio figlio e di come queste aspettative attualmente sono del tutto eluse dai centri riabilitativi perchè non adeguatamente formati nel formare le famiglie. All'incontro in Senato si è avuta la possibilità di avere la presenza anche del Presidente del Senato Pietro Grasso, che nonostante i numerosi impegni è riuscito a trovare tempo per ascoltare le nostre richieste insieme a tanti altri senatori facente parte di ogni partito. Ciò che la nostra associazione ha rimarcato fortemente è quella di tutelare le persone con disabilità con le leggi già esistenti come la 104/92, la 328/00 la legge 162 ecc, affinchè i bambini e ragazzi con disabilità non siano un mondo a se ma che siano integrati il più possibile all'interno della società e visti come risorsa per la stessa creando opportunamente degli spazi che garantiscano tale possibilità e che queste disponibilità siano a favore di TUTTI senza che il genitore debba ricorrere di continuo a sentenze TAR per far valere i propri diritti sempre di più calpestati dagli iter burocratrici e dalle continue inapplicanze delle leggi vigenti.

 

La nostra Associazione che attualmente ha già avuto una piccola vittoria a livello regionale ossia di avere 18 ore settimanali di ABA e averlo fatto presente alle istituzioni del Senato non si fermerà qui le nostre lotte e battaglie per far valere i diritti di tutti i bambini continueranno ancora di più fin quando l'ABA sia usufruibile per tutti e con personale e Analisti del Comportamento formati di cui anche all'interno delle leggi vigenti italiane debba esistere questa figure prendendo spunto, magari, dal Board le Linee Guida sull'etica dello stesso affinchè le famiglie vengano tutelate da ciarlatani che possono carpire la buona fede dei genitori senza avere una adeguata preparazione e quindi di conseguenza non improntare al meglio ciò che l'ABA scientificamente richiede. Ringraziamo il Sindaco di Pagani e l'Assessore alle politche sociali per averci accompagnato in questo viaggio e aver toccato con mano le difficoltà delle famiglie con autismo rimanendo con noi gran parte della giornata. 

 

Associazione ONLUS Autismo Fuori dal Silenzio

Dona il tuo 5x1000 alla nostra Associazione

 

 

 

Un piccolo aiuto per aiutarci nei progetti e aiutare famiglie e bambini/ragazzi  con autismo 

Festa dello Sport Pagani(SA)

Approvazione del Master di I° e II° Livello presso l'Università di Salerno dal Board BCBA

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio è lieta di comunicare che  il Master ABA di I°  e II° Livello che si svolge all'Università di Salerno è stata approvato dal Board BCBA congratulazioni all'Università di Salerno e  in particolar modo al Prof.Francesco Di Salle che è riuscito in questa grande impresa donando al territorio campano una grande opportunità di formazione universitaria con relatori di grande spicco a livello Mondiale. 

 

Cliccare qui per visionare l'approvazione del board selezionando Italy

 

Lo Staff AFS

Workshop ABA 2 (seconda edizione) a cura della Dottoressa Francesca Degli Espinosa

2 Aprile Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell'Autismo

Ringraziamo di cuore tutti i genitori dell'Associazione, i genitori di FB e la scuola elementare del 3° Circolo Didattico Collodi in particolar modo tutta la V^ B per la realizzazione del video grazie all'aiuto di tutti i bambini questo a dimostrazione che se siamo uniti possiamo fare tanto per i nostri figli e a sensibilizzare sempre di più il prossimo a questa condizione dei nostri ragazzi. Ringraziamo altresì l'amministrazione comunale di Pagani  per aver concesso all'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio di poter illuminare palazzo San Carlo aderendo all'iniziativa Light it up Blue promossa in ambito internazionale dall'Associazione Autism Speaks


Associazione ONLUS Autismo Fuori dal Silenzio

 

 

Partita del cuore 2015

Domenica 7 Giugno 2015 ore 19.00 , presso lo Stadio Marcello Torre , ci sarà la partita del Cuore tra la Nazionale Italiana Amici "Gli Angeli della TV " e l'Amministrazione di Pagani, l'intero incasso sarà devoluto all' Associazione " Autismo Fuori dal  Silenzio " che realizzerà una serie di progetti sul territorio paganese

Alle ore 21.00 presso la piazza adiacente l'Auditorium S.Alfonso Maria dei Liguori ci sarà il concerto spettacolo con i ragazzi di AMICI.

Corso di formazione Acqua- Autismo 3^ Edizione

Il corso si svolgerà tra  S.Valentino Torio per la parte teorica e  a Nocera Inferiore per la parte pratica a breve daremo maggiori dettagli

CONCORSO AUTISMO E...2^ EDIZIONE

Per informazioni sul bando scaricate la brochure sottostante o contattate autismofuoridalsilenzio@pec.it oppure info@autismofuoridalsilenzio.it

Bando del Concorso
Concorso Autismo rt & Craft.pdf [1.03 MB]
Download

Dariya Derckach testimonial del progetto "Acqua e Autismo" campionessa dei campionati assoluti Indoor 2015

L'Associazione Autismo Fuori dal silenzio fa le più grandi congratulazioni alla nostra testimonial del progetto "Acqua e Autismo" Dariya Derckach per la vittoria della medaglia d'oro dei campionati assoluti indoor 2015.
Tutta l'associazione augura a Dariya che sia l'ennesima vittoria di una lunga e prestigiosa carriera
Un caro abbraccio da tutti noi 
Lo Staff AFS

Workshop 3 ABA a cura della Dottoressa Francesca Degli Espinosa

Per iscrizione al workshop cliccarequi 

Progetto attività Acqua e Autismo 2^ Edizione

Workshop 2 ABA a cura della Dottoressa Francesca Degli Espinosa

Salve a tutti le iscrizioni del workshop ABA 2 curriculum iniziale sono chiuse 

Ringraziamo tutte le persone iscritte per aver avuto fiducia nei nostri confronti.

 

Salutiamo e ringraziamo tutti cordialmente

 

Lo Staff AFS

Per inserirsi nella lista d'attesa cliccate qui

I° Trofeo Autismo Fuori dal Silenzio: Uno sguardo verso l'Autismo

Calendario 2015

L'Associazione ringrazia i comici di Made In Sud Francesco Cicchella( in arte Michael Bubblè) e Enzo e Sal (l'incazzatore personalizzato)  

 

per averci concesso la loro immagine all'interno del calendario 2015 insieme al nostro gruppo associativo. Un grazie di vero cuore

 

da tutti noi.

 

 

Lo Staff AFS

Seconda giornata informativa su ABA: Scuola e Sanità

Brochure Seminario
brochure.pdf [1.79 MB]
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Autismo Fuori da Silenzio compie il 15 novembre due anni di vita, anni molto intensi che ci hanno permesso di conoscere tante persone e di aiutare tante famiglie con idee e progetti sul territorio. Grazie per il grande supporto che ci date sempre e che assieme al grande lavoro che facciamo con i nostri bambini ci permettono nel nostro piccolo di realizzare grandi cose.

 

 

Vi ringraziamo di cuore per tutto l'affetto che in questi anni ci avete dimostrato e per la fiducia che ci avete sempre donato noi da parte nostra non molleremo mai per i diritti dei nostri figli e per offrire loro un futuro migliore .

 

 

 

Grazie di cuore da parte di tutti noi dello Staff AFS 

Workshop ABA Introduttivo a cura della Dottoressa Francesca degli Espinosa

Apertura iscrizioni "Acqua e Autismo"

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio come ente divulgatore inoltra il seguente evento  :

 

Dottor Vincent J. Carbone BCBA-D , PhD 

 

ABA Verbal Behavior 

Dai principi di base dell'ABA

all'insegnamento del linguaggio in pazienti

con autismo e altre disabilità

Clicca su questo link

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio ringrazia il Banco di Napoli filiale di Nocera Inferiore per l'erogazione liberale nei confronti della nostra Associazione.

Tale donazione permetterà a bambini con sindrome autistica di svolgere gratuitamente le attività proposte dalla nostra Associazione ampliando i nostri progetti del 2015

 

Lo Staff AFS

Progetto Tutor ABA anno 2014/2015

 

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio è lieta di annunciare per il terzo anno consecutivo il progetto "Tutor ABA a scuola", tale progetto permette alle famiglie che eseguono l'analisi del comportamento (ABA) di affiancare l'insegnante di sostegno e in collaborazione con la propria consulente di avere un programma scolastico ben preciso e continuativo con l'home based.

 

L'analisi del comportamento applicata è una scienza che permette la modifica di comportamenti disadattivi a comportamenti più consoni all'ambiente e al sociale, tali cambiamenti permettono ai bambini con autismo di potersi relazione e socializzare con i propri amici di scuola.

 

 

L'Associazione già negli anni scorsi ha avuto un alta richiesta di tale progetto ciò ha permesso in questo lasso di tempo agli insegnanti di toccare con mano i progressi che l'analisi del comportamento può fare in un contesto scolastico, ma c'è da chiarire che il tutor non sostituisce assolutamente l'insegnante di sostegno infatti il progetto si articola in due fasi:

- La prima l'affiancamento dell'insegnante da parte del tutor 

La seconda la sfumatura del tutor nel momento in cui l'insegnante riesce a gestire al meglio e si forma sull'analisi del comportamento.

 

 

 

L'assicurazione per i tutor è coperta totalmente dall'associazione, tale progetto può essere effettuato:

 

- Tramite Piani di zona 

- Tramite protocolli di intesa con le scuole 

- Tramite richieste di famiglie che già seguono l'Analisi del Comportamento

 

Per informazione scrivere a info@autismofuoridalsilenzio.it

 

Lo Staff AFS

 

Chiusura del Progetto in Acqua in piscina

 

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio ringrazia gli enti privati e le aziende che hanno contibuito alla realizzazione di 4 mesi di acquapsicomotricità in modo totalmente gratuito per 15 bambini della provincia di Salerno presso la piscina Olimpia Sport di Nocera Inferiore si ringraziano altresì il nostro coordinatore del Gruppo Acqua AFS Dott. Michele Ianniello i tutor Immacolata GuidaMaria Luisa Giusi AversaSara Esposito Rossella De Angelis, Antonio Cosenza,Rachele Contaldo Agnese Forte per aver creduto nel nostro progetto e averlo portato avanti con passione, amore e determinazione considerando sempre il bambino come obiettivo centrale di questo progetto, un grazie anche a tutti i genitori che hanno creduto in questo progetto iniziale che ha dato bei risultati . Lo Staff AFS

Master ABA presso l'Università di Salerno

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio in veste di ente divulgatore è lieta di annunciare che presso l'Università di Fisciano (SA) avverrà

il Master Universitario ABA di I° e II° Livello.

 

L'ABA è una disciplina scientifica che consente la comprensione delle dinamiche di interazione tra comportamento ed ambiente, ed ha finalità applicative alla risoluzione di problematiche comportamentali e di apprendimento rilevanti per l'individuo, la famiglia e la società. In particolare è l'unica tecnica terapeutica per la quale si sia dimostrata in studi controllati una concreta efficacia nel trattamento dell'Autismo, malattia ad elevatissimo impatto familiare, sociale, scolastico e sul Sistema Sanitario Nazionale. L'efficacia dell'ABA dipende però strettamente dalla disponibilità di figure terapeutiche di alta formazione, come quelle che il Master si propone di formare, attualmente rare sul territorio nazionale.

 

Particolarmente affascinante culturalmente e scientificamente, ed estremamente efficace nell'intervento riabilitativo dei Disturbi dello Spettro Autistico, l'ABA-Verbal Behavior è un modello ABA che pone la riabilitazione del linguaggio al centro delle iniziative riabilitative dell'intervento. Per dare una forte caratterizzazione ABA-VB ai Master, abbiamo affidato al Dottor Vincent Carbone, Analista del Comportamento BCBA-D, particolarmente famoso internazionalmente per il suo contributo al campo del Verbal Behavior, l'insegnamento al II livello e, parzialmente, al I livello, di due moduli specifici sull'Analisi Comportamentale del Linguaggio (Concept and Principles of Verbal Behavior, e Advanced Topics of Verbal Behavior), e dei moduli riguardanti le metodologie per modificare il comportamento alla Dottoressa Francesca degli Espinosa, di grande notorietà internazionale su questi temi.

 

Il modulo di Foundational Knowledge sarà tenuto dal Dr. Jose Martinez Diaz, direttore del Master FIT e professore di profonda esperienza didattica, e dalla Dottoressa Catalina Rey BCBA istruttrice del FIT, il modulo di Misura del Comportamento e di Data Analysis sarà tenuto dalla Dottoressa Jessica Dean, BCBA ed istruttrice FIT, ed il modulo di Etica dalla Dottoressa Elena Clò, BCBA.

Il Master in "Analisi Applicata del Comportamento (ABA) ed Autismo" dell'Università di Salerno è uno dei due Master Universitari in Italia sull'Analisi Applicata del Comportamento (ABA), per il quale si sia chiesto accreditamento al board internazionale BACB (The Behavior Analyst Certification Board®).

 

 

 

I Master verificano comunque i requisiti curriculari del BACB, per cui gli studenti che otterranno il titolo di Master potranno candidarsi alle procedure di certificazione come Board Certified Behavior Analyst (BCBA), e Board Certified Assistant Behavior Analyst (BCaBA).  

 

 

 

Il Board di Certificazione (BACB) è un'Istituzione nonprofit fondata nel 1998 negli Stati Uniti d'America per certificare ed abilitare Analisti del Comportamento, ed ha come missione lo sviluppo, la promozione e l'implementazione del programma internazionale di certificazione, basato sugli standard etici, applicativi e legali della professione di Analisti del Comportamento.

 

 

 

Nell'ambito della formazione degli studenti del Master è previsto un tirocinio parzialmente supervisionato. Le modalità di supervisione della quota di tirocinio supervisionata saranno conformi alle indicazioni del BACB.

 

Ringraziamo il Prof. Francesco di Salle per la caparbietà e la tenacia che ha avuto nell'implementare questo progetto consentendo anche in Campania questa opportunità di conoscenza e formazione sull'analisi del comportamento.

 

Lo Staff AFS

 

Concorso Scolastico Autismo è.....

 

Ringraziamo tutte le scuole che hanno partecipato.

Vincitori della prima edizione :

 



Scuola infanzia 3 Classe III Circolo Collodi Pagani sezione disegno

 


Scuola infanzia Cicalese Anna Scuola Don Milani plesso Califano sezione disegno



Astone Giorgia Istituto R.Elena Solaro (MI) sezione racconto



Attianese Simona Istituto S. Felaco Scafati sezione disegno

 



Scuola secondaria

Gruppo classe 3 H Istituto A. Genovesi-Alpi sezione disegno

 



Gruppo classe 2 H Istituto Criscuolo Pagani sezione racconto

 



Ringraziamo i giudici intervenuti :Dott.ssa Annalisa Frigenti ,Prof. Alfonso Tortora, Prof. Francesco Ianniello, Dott. Michele Ianniello

Ringraziamo Il Coro Alfonsiano diretto da Padre Paolo Saturno

 


e la gentile presenza di Mimmo Angrisani con canzoni classiche napoletano che hanno allietato la serata

 

 

coinvolgendo tutti i bambini in sala



E' stata veramente una bellissima esperienza

Lo Staff AFS

Workshop 4 ABA

Giornata della Legalità " NOI SIAMO DI PIU'"

Workshop 3 ABA

Progetto Acqua e Autismo

 

 

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio in collaborazione con il Gruppo Acqua AFS promuovono per 3 mesi e mezzo un progetto del tutto gratuito di attività in acqua. Madrina dell'apertura del progetto Dariya Derkach, vicina da sempre all’Associazione, campionessa italiana di atletica leggera con specialità salto in lungo e salto triplo, nonchè argento nel salto triplo agli europei under 23 del 2013 in Tampere (Finlandia)

 

 

Progetto acquapsicomotricità e autismo Eboli

 

L'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio in collaborazione con il Piano Sociale di Zona S3/S5 - prima annualità del II Piano Sociale Regionale, ha stipulato la convenzione per la realizzazione del Progetto denominato "Progetto per le Attività di Acquapscomotricità" Area persone con Disabilità. I 10 bambini che usufruiscono della gratuità del progetto del comune di Eboli sono seguiti da operatori che hanno il brevetto CSEN/CONI.

Autismo: Luce e Speranza

 
Prima giornata informativa su Autismo e Scuola
Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti intervenuti all'evento informativo presso l'auditorium delle Suore del Preziosissimo Sangue
Pagani
Lo Staff AFS

Inaugurazione Centro GEMS

Oggi 29 Ottobre 2014 c'è stata l'inaugurazione del centro GEMS

 

L'Università di Salerno ha varato un progetto integrato che mira ad affrontare le molteplici problematiche della Sindrome Autistica, attraverso iniziative convergenti di tipo formativo, assistenziale e scientifico, con lo scopo di innescare circuiti virtuosi culturali, assistenziali e sociali in un ambito regionale e nazionale.

 

Il centro GEMS è un'iniziativa d'integrazione specifica dell'Università e del Sistema Sanitario Nazionale nel campo dell'Autismo, unica nell'Italia centro-meridionale, e originale nel panorama nazionale. Il centro GEMS nasce da un'iniziativa congiunta dell'Ateneo e dell'Asl Salerno.

E' stato stipulato uno specifico protocollo di convenzione, attraverso il quale un  gruppo di docenti  del Dipartimento di Medicina e Chirurgia e un gruppo di operatori dell'Asl Salerno lavoreranno in sinergia,  per cercare  di fornire risposte adeguate al bisogno crescente di salute, conoscenza, assistenza e sostegno formativo nel campo dell'Autismo.

Attività del GEMS

  • la diagnostica dei casi demandati;
  • il concorso all'indirizzo terapeutico;
  • il trattamento dei pazienti;
  • la ricerca e il monitoraggio, sia in senso medico (es.: correlati clinico-genetici, aspetti di neuroimaging etc., valutazione dell'efficacia degli interventi terapeutici) che psico-pedagogico (es.: individuazione di bisogni educativi speciali, predisposizione di risposte educative e formative), che epidemiologico (per la comprensione dell'entità del fenomeno), anche in senso longitudinale (per comprendere l'evoluzione storica del fenomeno rispetto alle caratteristiche/condizioni del territorio);
  • la formazione rivolta agli operatori:

a.       con  l'attivazione di master di primo e secondo livello per   Terapisti, Analisti del Comportamento ed Assistenti Analisti del Comportamento, esperti nell'esecuzione e nella programmazione diagnostico-terapeutica secondo i criteri del metodo ABA (Analisi Applicata del Comportamento); con l'attivazione di master diretti alla formazione/aggiornamento  di  insegnanti curriculari e/o di sostegno in servizio presso diversi ordini e gradi di istituzioni scolastiche;

 

 

b.       con un formazione specifica diretta alle famiglie, in relazione ai bisogni educativi speciali dei propri figli, che funga anche da accompagnamento/sostegno clinico;

 

 

c.       con la partecipazione di genitori interessati alla programmazione ABA ed all'acquisizione delle strategie esecutive pratiche della metodica;

 

 

d.       con corsi di formazione/aggiornamento diretti ai pediatri di base, per la diagnosi e l'invio precoce

Open day Istituto Comprensivo Tommaso d'Aquino Salerno

Ringraziamo di cuore la Dirigente Annalisa Frigenti per l'invito all'Open day all'I.T.C Tommaso d'Aquino e ringraziamo i collaboratori scolastici per la grande disponibilità e sensibilità avuta nei confronti nonchè tutte le persone che si sono interessate alla nostra associazione.
Lo Staff AFS

 

 

 

Open day Scuola Media Statale A. Criscuolo Pagani (SA)

 

Ringraziamo la Dirigente Scolastica Ezilda Pepe per l'invito all'Open Day che si è svolto nel plesso scolastico della Scuola Media Statale A. Criscuolo in Pagani. Grazie a tutti i collaboratori della scuola per la loro grandissima disponibilità che ci hanno dato per dare informazioni sia sui nostri progetti futuri che sulla sindrome autistica. Cordialmente ringraziamo

 

Lo Staff AFS

Open day alla scuola elementare Collodi 3° Circolo di Pagani(SA)

 

 

 

Ringraziamo la Dirigente Filomena Sannino del 3°Circolo della scuola elementare Collodi di Pagani (SA) per l'invito alla manifestazione scolastica dell'Open Day tenutasi in data odierna in occasione delle feste natalizie. Ringraziamo altresì tutte le persone che ci stanno aiutando a rendere il nostro progetto "Un Dono per un sorriso" ad una realtà concreta per i nostri bambini. Grazie a tutti

 

Lo Staff AFS

1 ANNO CON NOI!!!!!

Corso acquapsicomotricità e autismo

Rendicontazione sociale

IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE LA D.D. 3° CIRCOLO DI PAGANI, IN COLLABORAZIONE CON ANP ORGANIZZA IL CONVEGNO:

 

RENDICONTAZIONE SOCIALE E'....

 

 

 

PROGRAMMA 
Saluti
Dott.ssa Laura Cassio: Viceprefetto – Commissario 
Straordinario Comune di Pagani

 

Dott. ssa Filomena Chiariello: Vicario USR Campania 
Uff. XV A.T Salerno

 

Prof. Ettore Acerra: Presidente Regionale ANP


Prof.ssa Carmela Bove: Presidente Provinciale ANP

 

Arch. Alfonso D’Angelo: Presidente Associazione “Autismo fuori dal silenzio”.

 

 

Intervengono
Dott. ssa Annalisa Frigenti: Dirigente Scolastico D.D. “3°Circolo “ -Pagani 
.... QUALITA’ DELLA E NELLA SCUOLA...

 

Prof. Alfonso Tortora: Docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno:
...BILANCIO SOCIALE

 

Dott. Vito Infante: D.S. IIS “D’Oria” - Ciriè: 
. ...MARCHIO SAPERI

 

Dott.sa Maria Luisa De Nigris: Presidente QUISS_Salerno:
...COMPETENZE E RISORSE “SPECIALI “
PER I BISOGNI EDUCATIVI

 

Prof. Andrea Iovino: Direzione generale Bimed
… “OTTIMIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA”

 

 

 

Moderatrice:
Dott.ssa Aurora Torre: Direttore Responsabile Telenuova Pagani

Il Convegno si terrà il 4 giugno presso l'Auditorium di Pagani a Piazza S.Alfonso ore 16.30

Incontro con il gruppo interparlamentare del Senato

 

Il giorno 24 Ottobre 2013 grazie all'Associazione A.N.P.A e nella figura del suo Presidente Alessandro Capobianchi ci è stata data la possibilità di confrontarci non solo con le altre associazioni che sono pervenute all'incontro interparlamentare tenutosi a Roma ma con le Istituzioni che ci hanno permesso di illustrare il più possibile le carenze e le difficoltà che molte volte i genitori di bambini autistici incontrano sul loro percorso, poichè i tempi di interventi sono stati minimi in quanto è stata data possibilità a tutti di intervenire e parlare abbiamo dovuto sintetizzare in un breve riassunto ciò che è nel documento che andrete a leggere. Sappiamo benissimo che questo è solo un piccolissimo inizio e certamente non è la risoluzione di tutti i problemi che un genitore affronta con molta fatica ma è un inizio sperando per il futuro di poter fare ancora meglio.

 

Vi salutiamo cordialmente lo Staff AFS

Associazione ONLUS “Autismo Fuori dal Silenzio”

 

 

Voglio porgere i miei saluti a tutti i presenti, agli onorevoli rappresentanti del governo ed ai vari portavoce delle diverse associazioni, oggi convenuti qui per trattare un tema così delicato ed importante per tutti noi.

Mi presento rapidamente:  sono Alfonso D’Angelo  dell’Associazione ONLUS “Autismo Fuori dal Silenzio” che è attiva a Pagani, in provincia di Salerno e anche padre di un bambino autistico.

La nostra associazione si occupa di creare informazione, formazione e progetti per i soggetti affetti da tale disabilità.

Ad ogni modo la mia presenza qui (siamo anche portavoci dei  genitori di Diritto e Autismo) è volta essenzialmente ad esporre quelle che sono le problematiche, ma soprattutto i bisogni che, come associazione che opera in favore di questa tipologia di bambini, rileviamo ogni giorno nel nostro cammino di vita al loro fianco.

Pertanto sento la necessità  di riportare alcuni punti che io e i miei collaboratori reputiamo fondamentali e ai quali è doveroso dare alcune risposte importanti.

Innanzitutto vorrei  ricordare che l’Autismo è una disfunzione  neurologica grave, la cui manifestazione è però fortunatamente suscettibile al cambiamento. In alcuni casi il cambiamento raggiunto è così radicale da permettere all’individuo autistico di arrivare ad un livello di funzionamento  intellettivo o sociale entro la norma e di mantenere tali progressi nel tempo. L’obiettivo diventa quindi quello di incrementare repertori comportamentali socialmente significativi  e di ridurre quelli problematici attraverso l’impostazione di un programma comprensivo che include i seguenti elementi: intervento intensivo, intervento precoce, intervento massiccio della famiglia , curriculum individualizzato e comprensivo che comprenda tutte le aeree evolutive. Gli obiettivi devono seguire il più possibile una sequenza evolutiva ed essere funzionali all’inserimento  dell’individuo  in un contesto sociale appropriato (casa, scuola,lavoro).

I nostri bambini nel momento in cui vengono inseriti nel circuito scolastico trovano sulla loro strada delle difficoltàevidenti che non ne permettono l’inclusione e/o l’integrazione con i loro pari. Tutto ciò è dovuto alla mancanza di preparazione che le insegnanti di sostegno hanno ricevuto da parte degli enti preposti a dare loro formazione ed anche all’idea che l’autismo possa essere messo alla pari con tutte le altre patologie psichiche o con tutte le altre disabilità.

Questa mancanza di conoscenza effettiva da parte della scuola fa si che il bambino autistico non abbia un riscontro comportamentale adeguato all’interno di classi sempre più affollate.

I nostri ragazzi speciali, in primis hanno bisogno di spazi all’interno dell’istituto scolastico pensati per loro, con delle attrezzature funzionali e con dei materiali idonei al loro sviluppo cognitivo. Inoltre hanno bisogno al di fuori dell’insegnante curricolare e di quello di sostegno, di altre due figure. Mi riferisco più precisamente ad un assistente materiale, capace di aiutare appunto materialmente il bambino nelle sue difficoltà di autogestione: quali cambiarsi, pulirsi, etc., e ad un tutor in grado di seguire il bambino, aiutandolo a sviluppare tutte le abilità comunicative, comportamentali, cognitive, relazionali, emozionali, concordemente al tipo di percorso che porta avanti al di là dell’ambito scolastico. C’è perciò bisogno di programmare e di progettare attività individualizzate come da riscontro al nostro progetto che è stato attuato in più scuole campane e in altre regioni come il progetto “ tutor aba a scuola” fortemente voluto dalla nostra associazione.

 

I nostri bambini hanno bisogno della creazione di vari progetti (attività in acqua, laboratori musicali, laboratori campestri, etc.) che possono essere messi in atto da parte delle amministrazioni a vari livelli (Piani di zona, comuni, province, regioni). C’è bisogno che questi progetti vengano pensati in maniera mirata, passando prima per tavoli di concertazione con le famiglie e con le varie associazioni che si trovano sul territorio e che vivono quotidianamente la condizione dell’autismo ed i problemi da essi derivanti. Inoltre c’è bisogno che le attività programmate siano oltre che ben indirizzate verso uno specifico obiettivo, anche continuative, al fine di produrre risultati a lungo termine. Senza un lavoro costante non si raggiunge nessun obiettivo.

Devono dunque essere creati laboratori occupazionali per bambini autistici, ma anche per adulti autistici che dopo la maggiore età vengono purtroppo abbandonati a loro stessi. Ciò va a pesare con una gravità enorme sulle famiglie che il più delle volte non riescono a gestire determinate situazioni perché non hanno nè il giusto supporto psicologico né supporti logistici idonei (spazi, attrezzature, strutture).

Nei Distretti Sanitaric’è bisogno di velocizzare al massimo i tempi previsti per le visite dei nostri bambini da parte dei neuropsichiatri infantili appartenenti alle ASL del territorio, al fine di ottenere una diagnosi nel più breve tempo possibile. Tale diagnosi è “la conditio sine qua non” per poter iniziare immediatamente un percorso riabilitativo comportamentale. La precocità d’intervento è un aspetto fondamentale, soprattutto per quanto riguarda l’autismo. Infatti è da tenere in grande considerazione l’affermazione scientifica secondo la quale  la plasticità maggiore del cervello nei primi mesi di vita, assicura maggiori possibilità di recupero di funzioni base per la sopravvivenza sociale del piccolo autistico. Iniziare a lavorare con loro il prima possibile, rappresenta per gli stessi bambini una grande possibilità di recupero di funzioni e di abilità maggiori, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Non garantire ciò al bambino autistico equivale a creargli un danno ulteriore rispetto alla disabilità.

Detto questo, c’è da sottolineare quanto sia indispensabile la necessità della riduzione dei tempi d’attesa dei bambini autistici e delle loro famiglie in sede di valutazione dinanzi alle commissioni ASL e INPS deputate al riconoscimento della reale disabilità o meno del bambino. Infatti i bambini autistici e le loro famiglie sono convocati dalle commissioni presso uffici, nei quali l’ attesa può addirittura raggiungere una durata di diverse ore.  Per le famiglie è un problema arduo gestire i propri figli per molto tempo  in un ambiente poco familiare, affollato e non funzionale alle loro esigenze. Oltre a ciò è giusto segnalare che le richieste per il riconoscimento di invalidità, anche quando molto evidente, vengono raramente accolte in prima istanza. In questo modo si allungano drasticamente i tempi richiesti per tale approvazione. C’è bisogno di uno snellimento burocratico di queste pratiche ed una riduzione dei tempi relativi ad esse.

 

Spesso i genitori (uno dei due o entrambi), sono costretti a lasciare il lavoro o a non potersi inserire nel mondo del lavoro per dover dedicare tutto il proprio tempo ai loro figli autistici, visto e considerato il continuo e logorante impegno che essi richiedono per essere gestiti. C’è bisogno di un’ assistenza di tipo domiciliare perché c’è il rischio che le famiglie dei soggetti autistici, oltre a vivere in condizioni di disagio a causa del disturbo stesso, debbano affrontare una ulteriore difficoltà, stavolta di ordine economico con conseguenti ricadute anche sugli altri membri della famiglia. Inoltre questo ausilio esterno può ridare la possibilità a questi genitori di occuparsi anche degli eventuali fratelli del bambino autistico in termini di affetto e di attenzione verso di loro, prendendo atto che la maggior parte del tempo e delle energie sono profuse in maniera continua ed assidua verso quello che è comprensibilmente reputato il figlio più debole e meno capace di provvedere a sé.

 

C’è bisogno che lo Stato si faccia carico in qualche misura (totalmente o quantomeno parzialmente) delle spese che mensilmente le famiglie dei soggetti autistici devono affrontare per seguire approcci scientifici adeguati ai loro bambini ed i cui costi sono ingenti. Di fatto al momento le poche ore di psicomotricità e logopedia che lo Stato assegna loro, presso centri convenzionati col SSN, massimo di cinque ore, in molti casi risultano non sufficienti se abbiamo presente che fine ultimo delle stesse terapie rivolte ai bambini con tale disabilità deve essere un adeguato sviluppo del loro livello di comunicazione e di autonomia gestionale. Il tipo di percorso stabilito per legge al momento oltre a fornire scarsi risultati, getta al vento grandi risorse economiche che potrebbero essere investite diversamente ed in maniera più mirata e fruttuosa e con poche spese per lo Stato stesso.

 

C’è bisogno che lo Stato si attivi, tramite le Università, relativamente alla formazione di persone deputate a prendere in carico i nostri bambini, per permettere loro uno sviluppo adeguato al contesto sociale, al di là della singola metodica utilizzata. Pertanto sono doverosi il riconoscimento ufficiale e pubblico di tale avvenuta formazione e la creazione di un albo per gli operatori del settore , di un registro all’interno del quale siano riportati i nominativi di tali figure altamente specializzate disponibili nei vari ambiti territoriali, e per la scuola una formazione di insegnanti specifici proprio per l’autismo e formati sia teoricamente che praticamente sui soggetti con autismo. Così si darebbe la possibilità ad i genitori di poter prendere contatto con tali operatori qualificati evitando, di incappare in ciarlatani o venditori di fumo, che oltre a far aumentare la disperazione dei genitori ed ad impoverirli finanziariamente, fanno perdere agli stessi, non solo la fiducia nel recupero del proprio figlio, ma anche il tempo materialmente necessario e preziosissimo per il bambino, che si vede così negato la possibilità di iniziare un percorso ottimale a tempo debito e con una maggiore possibilità di recupero a livello funzionale.

 

Il Dopo di noi è una realtà che tutti i genitori di soggetti autistici si domandano costantemente ogni giorno, lo stato attuale non permette di pensare ad un futuro roseo per i nostri figli.

Chi si prenderà più cura di loro? La domanda è più che lecita, soprattutto in considerazione degli oneri di un carico di lavoro del genere sotto tutti i punti di vista. Perciò vi è il bisogno di centri, di strutture, che se ne facciano carico, sia nelle ore diurne che in quelle notturne a seconda della gravità dei casi in questione. I ragazzi così non saranno lasciati in balia di se stessi, ma seguiti all’interno di un programma indirizzato all’autonomizzazione, alla comunicazione, all’apprendimento di sempre maggiori abilità. E’ importante che vengano resi partecipi nelle più disparate attività laboratoriali e laddove possibile, inseriti anche in progetti occupazionali. Tutto ciò per poter consentire alle persone autistiche una vita serena che anche loro, così come i loro cari, meritano di condurre.

 

Vi ringrazio per l’attenzione.      

Workshop Introduttivo ABA

Intervista associazione

Intervista a Francesca Degli Espinosa

L’Aba in Italia:ecco come la pensa Francesca degli Espinosa (2008)

Intervista a Francesca degli Espinosa tratto dal portale www.ippocrates.it

“Si respira un vento di rinnovamento dimostrato dal sempre più nutrito numero di neuropsichiatri che presenziano i miei workshops formativi. L’Italia resta comunque, indietro di dieci anni rispetto all’Inghilterra”.  

E’ questo il quadro ‘descritto’ da Francesca degli Espinosa, ricercatrice e analista comportamentale certificata presso la commissione per la certificazione di analisti comportamentali BACB. L’abbiamo intervistata durante il suo soggiorno a Palermo, dove, ai primi di aprile, ha tenuto un convegno di tre giorni sui principi e tecniche dell’Analisi Comportamentale Applicata (A.B.A.)e sul comportamento verbale.
Al termine del corso, la ricercatrice BCABA si è spostata in Calabria, a Catanzaro, dove era stato organizzato lo stesso tipo di seminario formativo.

Da qualche mese, lei è sempre più presente nel Sud d’Italia. Cosa sta accadendo?

Si, le richieste arrivano sempre più frequenti dal meridione e rimango colpita dall’interesse che le istituzioni cominciano a nutrire nei confronti dell’Analisi del Comportamento Applicata.
Basti pensare che l’anno scorso, ho iniziato a Catania, dove sono stata già due volte nel giro di pochi mesi.
Il workshop era stato patrocinato dal reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico del capoluogo etneo. Un segnale fortissimo che dimostra l’apertura della neuropsichiatria infantile che, tuttavia, rimane distante dalla piena accettazione dell’ABA come approccio educativo e  riabilitativo nell’autismo.
Questo è dovuto alla formazione universitaria italiana, ancorata su principi psicanalitici, che nel caso dell’autismo risultano anacronistici e fallimentari.

Dichiara che l’Italia è indietro di dieci anni rispetto ad altri paesi per quanto riguarda l’Analisi del comportamento applicata, stiamo messi davvero così male?

L’Italia non sta messa così male perchè la situazione negli altri paesi non è poi così diversa e inoltre nel Sud Italia, si registra un fermento da parte di genitori che chiedono sempre più consulenze rispetto agli anni passati. Questo grazie all’informazione che è nata da qualche anno. Lo IESCUM, inoltre ha da oltre un anno, organizzato il primo master italiano in Analisi del Comportamento che avrá il compito di formare specialisti in materia. Questo permetterá alle famiglie di avere esperti italiani e di non fare piú riferimento continuo all’estero.

Che differenza c’è tra il modo di fare Aba da parte dei genitori del Nord e quelli del Sud Italia?

Questa è una bella domanda!
I bambini del Sud che personalmente seguo sembrano andare avanti meglio e più in fretta.
Le spiego secondo me, il perchè.
Al Nord, essendoci maggiore benessere economico e più accesso alle università, accade che i genitori fanno ricorso alle figure dei tutor, ai quali viene delegata la realizzazione dei programmi.
Così, mamme e papà, che spesso lavorano entrambi, fanno molto poco.
Inoltre, questi neo laureati o studenti, dopo massimo due anni, spesso si ritrovano ad abbandonare il bambino, per fare altro di più ambizioso.
L’incostanza e il ricambio nuoce al piccolo e nuoce al supervisore perchè ad ogni cambiamento del team  si ritroverà a dover formare da capo i tutor che si alternano.
Al contrario, nel meridione, i genitori, con meno disponibilità di denaro e con la carenza di figure professionali che si registra in quelle zone, sono costretti a rimboccarsi le maniche e a darsi da fare per portare avanti i programmi.
Si ritrovano di conseguenza, a fare ABA dalla mattina alla sera.
Succede anche che, pur di offrire al bambino continue opportunitá di apprendimento, si mettono a lavoro anche nonni e zii, che risultano più affidabili di tutor estranei.
La figura del genitore, nel percorso di sviluppo del bambino è determinante e là dove c’è l’intervento massiccio di mamme e papà, i progressi sono scontati.

Quanti bambini segue al momento?

Seguo frequentemente cinque bambini in Inghilterra per l’intervento a lungo termine domiciliare, e piú casi a breve termine tramite le istituzioni.
In Italia invece, supervisiono a distanza una decina di casi, che seguo meno, man mano che il team che collabora diventa più autonomo.

Quanto dura un trattamento Aba?

Fino a quando è necessaria un’educazione specialistica.
Dipende sempre da caso a caso, ma, ad esempio, ho un ragazzo che supervisiono dal 1999.

Com’è arrivata l’Aba in Italia?

L’Analisi del comportamento come scienza esiste in Italia da oltre trenta anni, per quanto riguarda la sua applicazione all’autismo, non saprei risponderle con precisione, io lavoro in Italia da circa dieci anni.
Tuttavia, ricordo il caso di un bambino della Toscana che seguivo assieme a Denise Smith Brunetti.
Allora erano davvero in pochi a conoscere l’ABA come possibile intervento per bambini con autismo, ma era il 2000, quando la mamma di questo piccolo si rivolse al programma televisivo ‘Mi manda Rai 3′ per fare un appello alle istituzioni perchè le rimborsassero le terapie riabilitative del figlio autistico.
La troupe arrivò in Toscana e riprese il bambino che, con grazie all’Aba, seduto sul carrello del supermercato, aveva imparato a denominare alcuni oggetti.
Le scene riprese dal cameraman colpirono tutte quelle famiglie che vivevano lo stesso dramma di quei genitori, che da quel momento, vennero bombardati di telefonate da parte di chi voleva informazioni riguardanti quella metodologia comportamentale che non era ancora diffusa.
Ricordo la generosità di quella mamma che non esitò a stare ore e ore al telefono con tutti quei genitori, che vedevano aprirsi la porta della speranza che qualcosa si potesse fare per garantire un futuro migliore ai loro figli con sindrome autistica.

Lei parla di futuro migliore, cosa intende nello specifico?

Non parlo assolutamente di guarigione, al massimo di recupero.
Il termine guarigione lo si può utilizzare in modo appropriato nel caso di un cancro.
Ad una persona viene diagnosticato un tumore.
Questa viene sottoposta a delle cure che la portano alla sconfitta del male che viene debellato.
Ho citato un tipico caso di guarigione.
Ma nell’autismo non è possibile.
Si può parlare di casi di recupero, ma s’intende recupero delle abilità compromesse dal disturbo.
Un bambino non sa parlare, non sa imitare, non socializza.
Inizia un percorso riabilitativo Aba.
E’ scientificamente dimostrato che con un trattamento di un certo tipo, alcuni bambini possono esser messi nella condizione di recuperare quelle specifiche abilità, che li possono rendere indistinguibili in mezzo ad un gruppo di coetanei.
Al momento non esiste in letteratura una cura che porti alla guarigione, cioè al ripristino di una situazione interna non danneggiata.
Fino ad ora, non sappiamo quale sia la causa di questa condizione, parlare di guarigione, ribadisco, è  impossibile nell’autismo.
Questo è un argomento molto delicato e non credo che sia etico utilizzare il termine “guarigione”.
La diagnosi di autismo puo’ essere devastante per una famiglia, tuo figlio non ti guarda piú, non ti chiama “mamma”, non gioca con te, sembra solo interessato a ripetere le stesse cose per ore ed ore.
Di fronte ad una situazione del genere, qualunque essere umano diventa particolarmente vulnerabile, e di fronte alla possibilitá di “guarigione” un genitore farebbe qualunque cosa.
Credo che chiunque utilizzi il termine “guarigione”, abbia il dovere etico di dimostrare i risultati in maniera scientifica, attraverso una ricerca controllata i cui risultati siano indipendentemente verificabili e replicabili.

Nelle ricerche sull’ ABA si parla spesso di ‘best outcome’. Come possiamo tradurre questa parola in italiano ed esattamente come deve essere intesa?

Il best outcome puo’ esser tradotto come “miglior esito”. Quando si parla di best outcome si intende il raggiungimento di valori/risultati che rientrano nella norma in test standardizzati di quoziente intellettivo, linguaggio ed abilitá adattive.

Cosa pensa di metodologie riabilitative come RDI da affiancare alla programmazione ABA?

Credo che il curriculum dell’ RDI possa essere utile se rivisitato in termini comportamentali, la ricerca al momento dimostra che un approccio eclettico, cioè che integra un po’ di quel trattamento e di quell’altro, è significativamente meno efficace che un intervento che si basa solo ed esclusivamente sull’ABA.

Cosa pensa della figura del logopedista?

Non è sempre necessaria, ma dinanzi a problematiche specifiche, ben venga.
Anzi, diventa necessaria per certi tipi di compromissioni.

Come giudica tutti gli altri tipi di interventi riabilitativi per l’autismo?

Sono una scienziata e per me è valido solo cio’ che è scientificamente provato come tale. L’Aba è scienza.

Quindi, lei come giudica l’intervento biomedico nell’autismo?

Ho seguito moltissimi casi di autismo nella mia vita professionale.
Alcuni bambini, oltre l’Aba, seguivano un protocollo biomedico, altri no.
Non ho mai notato differenze significative tra loro.
Tuttavia, qualunque  scelta venga presa dai genitori va rispettata.

Approfitto della sua disponibilità per rivolgerle qualche domanda più tecnica: “Ci spiega la differenza tra comportamento verbale vocale e non vocale”?

Per gli analisti del comportamento, il linguaggio viene definito come comportamento, il cui rinforzo proviene da un’altra persona ed è indipendente dal modo o forma.
Questo vuol dire che puo’ esser considerato comportamento verbale un qualunque movimento che provochi in qualche modo una risposta da parte di un interlocutore.
Per esempio, la bimba di 10 mesi che indica alla mamma il biberon quando vuole bere, esibisce comportamento verbale, ma non vocale.
Il sordo-muto che chiede ‘che ore sono?’ usando il linguaggio dei segni, emette comportamento verbale non vocale.
Il bambino con autismo che consegna la foto delle patatine quando ha fame, emette comportamento verbale non vocale.
Ovviamente la forma di comportamento verbale piú comune negli umani è quella vocale, spesso peró bambini con autismo possono essere vocali ma non verbali.
Per esempio, il bambino che recita verbatim le frasi del suo libro preferito, ma non emette parole per chiedere acqua quando ha sete o rispondere ad una domanda è vocale, ma non verbale.  

Secondo lei, è opportuno inserire  da subito un sistema di comunicazione aumentativa alternativa (pecs, linguaggio dei segni) con un bimbo piccolo che non presenta nessun tipo di capacità comunicativa?

Ovviamente ognuno negli anni sviluppa il proprio modello di intervento e mi rendo conto che quello che per me è importante e fondamentale, puo’ non esserlo per un altro professionista.
Io personalmente, introduco un sistema di CAA immediatamente se i prerequisiti per la vocalizzazione sono assenti.
La ricerca ci dice che un programma di comunicazione totale, in cui si compensa alla mancanza di vocalizzazioni controllate attraverso la CAA ed allo stesso tempo si lavora sul far emergere l’ecoico (imitazione vocale) accelera l’emergenza del linguaggio vocale.
C’è inoltre un’altra ragione per la quale introduco la CAA molto presto, un bambino che non ha imparato a chiedere in maniera socialmente appropriata è probabile che lo faccia tramite la manifestazione di comportamenti problema.
Introducendo un sistema CAA, lí dove il linguaggio parlato è assente, posso insegnare al bambino a comunicare in maniera appropriata e ridurre i comportamenti problema con funzione comunicativa relativamente presto.

Ci sono delle caratteristiche del bambino che ci indicano se segliere per la PECS o il linguaggio dei segni?

Un bambino che ha imparato ad imitare sará facilitato nell’apprendere il linguaggio dei segni, cosí come un bambino che associa oggetti a figure sará facilitato nell’usare il PECS.
Non ci sono delle caratteristiche precise, piuttosto bisogna considerare l’etá dello studente, la necessitá di inserimento nella comunitá circostante (per esempio, se è ora di insegnargli ad andare per negozi), le preferenze della famiglia.

Lei personalmente quale preferisce?

Il linguaggio dei segni, perché al contrario della PECS, che è un sostituto, quello dei segni è un linguaggio vero e proprio che mi permette di insegnare all’individuo tutte le componenti del linguaggio espressivo: la richiesta, la denominazione, gli intraverbali.
C’è da dire che uso anche la PECS, e a volte, se ho a che fare con un ragazzo che usa bene i segni a casa, ma non ha ancora sviluppato linguaggio vocale, introduco la PECS o un sistema di letto-scrittura per quando è fuori casa.

In base alla sua esperienza quali sono le situazioni di partenza che danno il migliore esito futuro?

La mia esperienza è simile a quella che segnala la ricerca, l’esito migliore si ha in bambini che iniziano un programma intensivo (circa 30 ore settimanali) a casa sotto i tre anni e mezzo, con  lievi difficoltá di apprendimento e la presenza di linguaggio parlato.
Ho inoltre, riscontrato che la frequenza di supervisione è un’altra importante componente, che idealmente, dovrebbe avvenire ogni due o tre settimane.
L’acquisizione di alcune abilitá di base (imitazione motoria, imitazione vocale, denominazione e recettivo) entro i primi quattro mesi di intervento puo’ essere un’ulteriore indicazione della possibile capacitá di apprendimento del bambino.

Qual è la percentuale di recupero?

Nella mia esperienza professionale, del dieci per cento circa in programmi “casalinghi”, cioè senza supervisione universitaria, maggiore in bambini partecipanti a programmi “controllati” quali quelli citati nei vari studi a lungo termine.

C’è un caso che lei ha seguito nei suoi anni di carriera che le ha dato soddisfazioni particolari e inaspettate?

Ne avrei da citarne diversi, ci sono bambini che hanno fatto progressi che non avrei mai pensato quando li ho visti la prima volta.
Ricordo con affetto un bimbo che un giorno, entrando in casa sua, tirandomi da un braccio mi ha detto:’Francesca, vieni a giocare con me?’

2 Aprile 2013 Giornata della Consapevolezza dell'Autismo