Legge sul Dopo di noi

Con 374 voti favorevoli, 75 contrari e e 11 astenuti, è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati la legge cosiddetta “Dopo di noi”. Adesso va al Senato per l’approvazione definitiva.

Ecco cosa prevede il testo

Si tratta di una legge pensata per le persone con gravi disabilità, per il loro futuro e nel rispetto delle loro volontà, nel momento in cui viene meno, per vari motivi, l’assistenza da parte dei loro parenti o familiari. Da qui, appunto, il nome, “Dopo di noi”. Dopo un lavoro durato 18 mesi, il testo approvato è il frutto dell’unione delle proposte di legge di Grassi, Argentin, Miotto, Vargiu, Binetti, Rondini.

La proposta di legge si ispira ai principi stabiliti dalla Costituzione, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Nella Convenzione Onu, ad esempio, l’articolo 19 sancisce “il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone”.

Destinatari

La proposta di legge è destinata a tutte le persone con disabilità grave non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare, perché entrambi i genitori sono venuti a mancare oppure perché i genitori non sono in grado di sostenere la loro assistenza.

 
Cosa prevede
 
Nel testo è prevista la detraibilità delle spese sostenute per le polizze assicurative finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave (art. 5) e agevolazioni tributarie per i trust – una forma diprotezione legale – istituiti per le persone con disabilità grave (art. 6). Il trust serve a tutelare quei beni destinati ad esempio dai familiari a un fondo appositamente istituito, assicurandosi così che il patrimonio verrà usato a beneficio della persona disabile.
 
Sarà cura della presidenza del Consiglio dei ministri realizzare delle campagne informative per far conoscere i vantaggi della legge, mentre il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dovrà presentare una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni in materia di assistenza ai disabili gravi privi di sostegno familiare.
 
 
Fondo per l’assistenza

L’articolo 3 della proposta di legge istituisce presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave e disabili prive del sostegno familiare. I requisiti per l’accesso alle misure di assistenza verranno individuate attraverso un decreto del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il dicastero dovrà inoltre trasmettere alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni della legge.

Il Fondo è destinato all’attuazione degli obiettivi di servizio di cui all’articolo 2, comma 2, ed, in particolare, tra gli altri, a realizzare programmi per la creazione di alloggi di tipo familiare, interventi di permanenza temporanea in abitazioni extrafamiliari. E quindi a sviluppare programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana; infine, per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile.

Al finanziamento dei programmi e degli interventi citati possono concorrere le regioni, gli enti locali, gli organismi del terzo settore nonché altri soggetti di diritto privato.

 
Coperture finanziarie
 
È previsto un fondo pubblico di 90 milioni per il 2016 e 150 milioni nel triennio.