Ecco cellule che fortificano 'autostrade' cervello, studio italiano

Test sui topi, se sono poche connessioni restano deboli e scattano disturbi autistici 

(Adnkronos Salute) - Si chiamano cellule della microglia e sono le 'operaie' grazie alle quali si possono costruire solide autostrade nel cervello su cui far viaggiare le informazioni fra i neuroni. In chi ne ha poche in azione durante lo sviluppo, queste reti stradali risultano più deboli, con effetti sul comportamento e il possibile sviluppo di disturbi dello spettro autistico. E' una scoperta tutta 'made in Italy' quella pubblicata online su 'Nature Neuroscience'. Un team di scienziati dell'European Molecular Biology Laboratory di Monterotondo, in collaborazione con l'Istituto italiano di tecnologia (Iit) a Rovereto e con l'università La Sapienza di Roma, ha fatto luce sulle dinamiche che portano a una ridotta connettività funzionale fra i neuroni. Un dato cruciale per comprendere le origini di disturbi autistici. In molte persone affette da autismo e altri disturbi dello sviluppo neurologico, diverse aree del cervello non comunicano bene con altre. Gli autori dello studio, condotto sui topi, hanno identificato per la prima volta il modo in cui si sviluppano queste reti deboli. Potrebbe essere colpa di un deficit di cellule della microglia che non riescono così a fare il loro dovere e a tagliare le connessioni neuronali in eccesso in un cervello in formazione