Ddl autismo. Approvato in commissione Affari Sociali aggiornamento linee di indirizzo del Ministero della Salute

La XII commissione di Montecitorio ha approvato ieri un articolo aggiuntivo al testo (articolo 3-bis). Nel testo si spiega che l'aggiornamento delle linee di indirizzo dovrà essere approvato entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. L'attuazione di queste linee costituirà adempimento ai fini della verifica dell'erogazione dei Lea.

 

 
 

24 GIU - Nella giornata di ieri, in commissione Affari Sociali alla Camera, durante l'esame del Ddl recante Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie, è stato approvato un articolo aggiuntivo, il 3-bis, rispetto al testo già licenziato dal Senato. Il nuovo articolo è stato presentato a prima firma dal capogruppo Pd in commissione, Donata Lenzi.

Nel testo si propone l'aggiornamento delle linee di indirizzo del Ministero della salute in materia, da approvare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Si specifica, inoltre, che l'attuazione di queste linee di indirizzo costituisce adempimento ai fini della verifica del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Lea.

Di seguito il testo dell'articolo aggiuntivo approvato.

Art. 3-bis
(Aggiornamento delle linee di indirizzo del Ministero della salute).


1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata, provvede, in applicazione dei LEA, all'aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico. Le linee di indirizzo sono aggiornate con cadenza almeno triennale.

 
2. L'attuazione delle linee di indirizzo aggiornate ai sensi del comma 1 costituisce adempimento ai fini della verifica del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza.  
 
Fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=29299