Bimbo autistico, il tribunale nega il prof di sostegno

Come si suol dire.... quando la burocrazia aumenta i problemi a chi già li ha...

 

 

SALERNO - Da settembre è privato dell’insegnante di sostegno nonostante il riconoscimento di una diagnosi di disabilità. E, come se non bastasse, una sentenza del Tar di Salerno dà ragione al ministero dell’Istruzione rigettando la richiesta di assegnazione di un docente di sostegno su 18 ore presentata nei mesi scorsi dai genitori. Accade all’Istituto comprensivo Fiorentino di Battipaglia, dove un bambino di 6 anni affetto da autismo dovrà rassegnarsi a restare fino al termine dell’anno scolastico senza un docente su posto di sostegno. Motivo? Una diagnosi di disabilità giunta in ritardo sul tavolo del presidenza della scuola battipagliese che non ha potuto inoltrare richiesta di integrazione di posti in organico alla direzione scolastica di via Monticelli. A nulla è valso un ricorso presentato al tribunale amministrativo che lo scorso 26 marzo non ha riconosciuto ai genitori del bambino di 6 anni, assistiti dal legale Nicola Poto, l’assegnazione di un docente per l’insegnamento del sostegno.
Una doccia gelata piombata nei giorni scorsi sulla famiglia del piccolo che sperava di strappare, almeno per i prossimi due mesi di anno scolastico, un supplente di sostegno. Non sarà così. A stabilirlo è l’ordinanza numero 482 del Tar Salerno che rigetta la richiesta della famiglia del bambino autistico, dando ragione al Miur «considerato che non sussistono i presupposti per la concessione» del docente di sostegno. Una decisione che non va giù ai genitori, costretti fino a giugno a mandare a scuola il figlioletto in assenza di un insegnante per disabili. Secondo i giudici amministrativi la disabilità del piccolo «è stata accertata solo nel corso dell’anno scolastico e comunque non raggiunge la soglia di gravità, come da relativa certificazione». Secondo il preside della scuola, la richiesta di insegnante di sostegno era stata presentata nel mese di dicembre, quindi fuori tempo limite consentito per la formazione degli organici. 

 

Fonte: il mattino