Audizione V Commissione Sanità Regione Campania

Giovedì 12/01/2017 la nostra associazione ha partecipato, su invito della V Commissione Sanità, presso il Consiglio Regionale Campania, ad una audizione avente ad oggetto la PROPOSTA DI LEGGE: “ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI A FAVORE DELLE PERSONE IN ETÀ EVOLUTIVA CON DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO E PATOLOGIE NEUROPSICHIATRICHE E DELLE PERSONE CON DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO”. 


Le associazioni intervenute hanno presentato delle proposte emendative, evidenziando alcune lacune del testo della PdL in discussione.
Il nostro referente per gli affari legali, Dr. Paolo Sarra, ha ribadito alcuni concetti già espressi nell’audizione del 17/12/2015 e nella corrispondenza già intercorsa con i membri della V Commissione. Nel suo intervento ha focalizzato il suo intervento su 3 temi, a nostro modo di vedere, fondamentali.
1.      POSSIBILE SCELTA PER LA GESTIONE INDIRETTA DELLE RISORSE PROGETTUALI STANZIATE PER IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO. Fornendo 3 esempi di gestione indiretta già operativi nelle province di Caserta, Benevento e Avellino il Dr. Sarra ha auspicato un’applicazione uniforme in tutti i distretti ASL regionali delle previsioni normative già vigenti sul tema.

2.      LINEA GUIDA 21 I.S.S. E ABA. Il Dr. Sarra ha nuovamente denunciato il mancato rispetto da parte delle istituzioni socio-sanitarie di alcune province campane delle previsioni dettate dalla Linea Guida 21 in tema di trattamento dei disturbi dello spettro autistico. La nostra associazione – da anni attiva nel campo della formazione ABA (Applied Behaviour Analysis) - ha ribadito come dalle evidenze scientifiche internazionali sia palese che il trattamento di elezione per i disturbi dello spettro autistico sia quello comportamentale ed ha proposto che i requisiti professionali minimi richiesti agli operatori siano quelli dettati dal Board internazionale BACB, che dovrebbe avere un riconoscimento giuridico anche in Italia.


3.      ISTITUZIONE DI UN ORGANO EXTRAGIUDIZIALE DI ARBITRATO. Per dirimere eventuali controversie tra P.A. e famiglia sarebbe auspicabile un organo di arbitrato, con un rappresentante delle associazioni genitoriali, che definisca in tempi rapidi il contenzioso. I tempi della giustizia ordinaria sono spesso inconciliabili con quelli della patologia sofferta dai bambini con autismo, bisognosi di una presa in carico precoce ed intensiva.

I membri della V Commissione hanno preso buona nota delle istanze dell’associazionismo, promettendo di tenerne conto nella stesura del testo definitivo della PdL.

 

Il Direttivo Autismo Fuori dal Silenzio